Trentino: la lotteria che mette in palio la morte del capriolo, probabilmente, si farà

Nessuna mediazione, a quanto pare, è possibile: la lotteria che prevede, tra i suoi premi, l’uccisione di un capriolo femmina si farà. Del fatto avevamo parlato nella giornata di ieri, raccontando che la riserva di caccia Ronzo-Chienis, in Trentino, ha organizzato un gioco a premi per raccogliere fondi e che, tra i doni in palio, propone la possibilità di uccidere un animale (anzi, probabilmente gli esemplari a disposizione dei cacciatori saranno due). 

È stato il dirigente del Corpo Forestale della Provincia di Trento a cercare un compromesso con la riserva, ma Ronzo-Chienis ha dato picche su tutta la linea. Il dirigente aveva proposto di sostituire l’animale da abbattere con un viaggio, ma i cacciatori si sono fatti forti del fatto che la legge non proibisce di utilizzare gli animali come oggetti da mettere in palio. In special modo i caprioli, inclusi comunque nel piano di abbattimento territoriale. 

Una regolarità formale che tuttavia non ha nulla a che vedere con l’etica.

È fuor di dubbio che fintanto che si continueranno a considerare gli animali alla stregua di oggetti di cui beneficiare o usufruire a proprio piacimento, avverranno ben pochi miglioramenti nel trattamento delle creature non umane. 

Va inoltre sottolineato che la fauna selvatica non è di proprietà dei cacciatori ma della Provincia. E che è stata proprio la provincia a concedere alle associazioni venatorie la possibilità di procedere allo “smaltimento” (sic) dei “capi in esubero” (sic) secondo un piano preciso.

Nel frattempo il dirigente del Servizio Faunistico, Maurizio Zanin (“casualmente” anche lui cacciatore) ha deciso di non esprimersi sulla vicenda. A chi tocchi, non si sa. Quel che è poco ma sicuro, è che il capriolo non verrà interpellato.

Foto: repertorio.

Posted on 15 marzo 2012, in Cronaca, Go Veg, In lotta per and tagged , , , . Bookmark the permalink. 3 Comments.

  1. Vi prego di diffondere la notizia ma da un punto di vista TURISTICO dicendo che chiunque voglia andare a questa fiera lo farà per protestare e dopo NON TORNARE PIU’ per QUALSIASI motivo di visita turistica. Una volta si moriva di fame oggi, con tutte le possibilità che ci sono, si uccide un animale, per giunta facendo festa. Prendete questi uomini e fateli morire con le loro leggi, null’altro.

  2. Quando ci sarà in palio la testa di tutti i cacciatori d’italia come premio, parto subito. E non con armi a detonazione.

  1. Pingback: Trento: gioca alla lotteria, il premio è uccidere un capriolo | UnaEcoAnimali

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>